Fin dagli albori delle diffusione del Wi-Fi gioca un ruolo importante la crittografia, ovvero la protezione della rete tramite una chiave di criptazione. Ci sono molti tipi di crittografia Wi-Fi che è possibile utilizzare su moderno router Internet. Quindi, quale si dovrebbe utilizzare? Molte persone nemmeno utilizzano la crittografia e quelli che lo fanno, spesso scelgono un tipo di crittografia a caso senza sapere quello che fanno. La maggior parte dei tipi di crittografia sono meglio di non averla affatto, ma alcuni sono più adatti di altri.
Per lungo tempo, WEP è stato considerato un metodo estremamente buono di crittografia per le connessioni wireless. L’acronimo significa semplicemente Wired Equivalent Privacy. Tuttavia, è stato dimostrato che WEP possiede molti difetti che principalmente coinvolgono la breve lunghezza della chiave, rendendola relativamente facile da "craccare".
Di questi tempi, WPA (Wi-Fi Protected Access) e WPA2 hanno completamente preso piede rispetto ai vecchi metodi di crittografia WEP.
Per un maggiore profondimento vi rimando a questo link dove vengono discussi i pro e i contro per ogni metodo di crittografia.
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mercoledì 6 giugno 2012
S: Scitala
R: RSA
In crittografia l'acronimo RSA indica un algoritmo di crittografia asimmetrica, utilizzabile per cifrare o firmare informazioni, ideato nel 1977 da Whitfield Diffie e Martin Hellman.
Il cifrario RSA segnò una svolta nella storia della Crittologia: prima di allora i cifrari erano tutti a chiave segreta e simmetrica: la chiave (parola o numero) era segreta ed era la stessa per cifrare e per decifrare il messaggio., mentre il cifrario RSA usa una crittografia a chiave pubblica, un numero N, ottenuto moltiplicando due numeri primi molto grandi (centinaia di cifre decimali) che restano segreti.
Per capire meglio il suo funzionamento riporto un link dove viene riportato un semplice esempio di uso del cifrario RSA.
Il cifrario RSA segnò una svolta nella storia della Crittologia: prima di allora i cifrari erano tutti a chiave segreta e simmetrica: la chiave (parola o numero) era segreta ed era la stessa per cifrare e per decifrare il messaggio., mentre il cifrario RSA usa una crittografia a chiave pubblica, un numero N, ottenuto moltiplicando due numeri primi molto grandi (centinaia di cifre decimali) che restano segreti.
Per capire meglio il suo funzionamento riporto un link dove viene riportato un semplice esempio di uso del cifrario RSA.
N: Nascondere
La crittografia nasce proprio dall'esigenza di "nascondere", di "offuscare" delle informazioni. La stessa parola "crittografia" deriva dall'unione di due parole greche: κρυπτóς (kryptós) che significa "nascosto", e γραφία (graphía) che significa "scrittura". La crittografia tratta delle "scritture
nascoste", ovvero dei metodi per rendere un messaggio "offuscato" in
modo da non essere comprensibile a persone non autorizzate a leggerlo.
Un tale messaggio si chiama comunemente crittogramma.
domenica 3 giugno 2012
M: Manoscritto Voynich
Il manoscritto Voynich, descritto come il libro più misterioso del mondo, è a tutt'oggi l'unico libro scritto nel XV secolo che non sia stato ancora decifrato.
Il manoscritto contiene immagini di piante mai viste ed è scritto in un idioma che non appartiene ad alcun sistema alfabetico/linguistico conosciuto.
Il volume, scritto su pergamena di vitellino, è costituito da testo, non riferibile ad alcuna lingua conosciuta, e da una notevole quantità di illustrazioni a colori, che ritraggono i soggetti più svariati: piante, fiori, stelle, diagrammi, ampolle, fiale, donne nude rappresentate durante strani bagni.
L'alfabeto che viene usato, oltre a non essere stato ancora decifrato, è unico. Sono però state riconosciute 19-28 probabili lettere, che non hanno nessun legame con gli alfabeti attualmente conosciuti. Si sospetta inoltre che siano stati usati due alfabeti complementari ma non uguali, e che il manoscritto sia stato redatto da più persone. Imprescindibile quanto significativa in tal senso è poi l'assoluta mancanza di errori ortografici, cancellature o esitazioni, elementi costanti invece in qualunque altro manoscritto.
C’è veramente di tutto ed è proprio questo “tutto” che genera dubbi, mistero, mille ipotesi sulla origine del libro e sulla sua natura.
Per ulteriori approfondimenti vi rimando a questo articolo in pdf che ho ritenuto molto esaustivo nella descrizione e nell'illustrazione di tale manoscritto.
Il volume, scritto su pergamena di vitellino, è costituito da testo, non riferibile ad alcuna lingua conosciuta, e da una notevole quantità di illustrazioni a colori, che ritraggono i soggetti più svariati: piante, fiori, stelle, diagrammi, ampolle, fiale, donne nude rappresentate durante strani bagni.
L'alfabeto che viene usato, oltre a non essere stato ancora decifrato, è unico. Sono però state riconosciute 19-28 probabili lettere, che non hanno nessun legame con gli alfabeti attualmente conosciuti. Si sospetta inoltre che siano stati usati due alfabeti complementari ma non uguali, e che il manoscritto sia stato redatto da più persone. Imprescindibile quanto significativa in tal senso è poi l'assoluta mancanza di errori ortografici, cancellature o esitazioni, elementi costanti invece in qualunque altro manoscritto.
C’è veramente di tutto ed è proprio questo “tutto” che genera dubbi, mistero, mille ipotesi sulla origine del libro e sulla sua natura.
Per ulteriori approfondimenti vi rimando a questo articolo in pdf che ho ritenuto molto esaustivo nella descrizione e nell'illustrazione di tale manoscritto.
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L: "Legge di Kerckhoffs"
In crittografia, il principio di Kerckhoffs (conosciuto anche come legge di Kerckhoffs), enunciato per la prima volta da Auguste Kerckhoffs alla fine del 1880, enuncia:
Ci sono inoltre altri principi che Kerckhoff stilò per sviluppare il sistema di cifratura perfetto:
In un sistema crittografico è importante tener segreta la chiave, non l'algoritmo di crittazione.
In altre parole questo principio afferma che un crittosistema deve essere sicuro anche se il suo funzionamento è di pubblico dominio, con l'eccezione della chiave.Ci sono inoltre altri principi che Kerckhoff stilò per sviluppare il sistema di cifratura perfetto:
- Il sistema deve essere praticamente, se non matematicamente, indecifrabile.
- Questo non deve essere segreto, dev'essere in grado di cadere nelle mani del nemico senza inconvenienti.
- La sua chiave deve essere comunicabile senza l'aiuto di note scritte, e modificabile o modificabili a piacimento dei corrispondenti.
- Deve essere applicabile alla corrispondenza telegrafica.
- Deve essere portatile e il suo utilizzo e uso non deve richiedere il concorso di più persone.
- È necessario che la sua applicazione sia facile da usare e che non richieda la conoscenza e l'uso di una lunga serie di regole.
I: Informatica
L'informatica è lo studio dei fondamenti teorici dell'informazione, della sua computazione a livello logico e delle tecniche pratiche per la loro implementazione e applicazione in sistemi elettronici automatizzati detti quindi sistemi informatici.
L'informatica spazia in diversi campi più ristretti: lo studio dei linguaggi formali e degli automi; lo studio della complessità computazionale, in particolar modo per la minimizzazione del numero di istruzioni da eseguire per la risoluzione di un problema e per la ricerca di algoritmi approssimati per risolvere problemi NP-difficili; la crittologia, la scienza che studia i metodi per rendere un messaggio incomprensibile a chi non sia in possesso di una chiave di lettura del messaggio stesso; la teoria dei codici, utilizzata per la compressione dati o per aumentare l'integrità dei dati; la ricerca operativa, per fornire strumenti matematici di supporto alle attività decisionali; la computer grafica, suddivisa a sua volta in grafica bitmap e grafica vettoriale.
L'informatica spazia in diversi campi più ristretti: lo studio dei linguaggi formali e degli automi; lo studio della complessità computazionale, in particolar modo per la minimizzazione del numero di istruzioni da eseguire per la risoluzione di un problema e per la ricerca di algoritmi approssimati per risolvere problemi NP-difficili; la crittologia, la scienza che studia i metodi per rendere un messaggio incomprensibile a chi non sia in possesso di una chiave di lettura del messaggio stesso; la teoria dei codici, utilizzata per la compressione dati o per aumentare l'integrità dei dati; la ricerca operativa, per fornire strumenti matematici di supporto alle attività decisionali; la computer grafica, suddivisa a sua volta in grafica bitmap e grafica vettoriale.
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