Il telaio Jacquard è un tipo di telaio per tessitura
che ha la possibilità di eseguire disegni complessi. Si tratta di un
normale telaio a cui si è aggiunto un macchinario che permette la
movimentazione automatica dei singoli fili di ordito. La grande novità sta nell'introduzione di un metodo di decodifica tramite l'uso di schede perforate.
Tale argomento è già stato trattato ampliamente nel blog, a tal proposito vi rimando al link: Lorigne della scheda perforata e Il Telaio Jacquard.
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mercoledì 6 giugno 2012
mercoledì 16 maggio 2012
L'origne della scheda perforata
Il telaio Jacquard è un tipo di telaio per tessitura
che ha la possibilità di eseguire disegni complessi. Si tratta di un
normale telaio a cui si è aggiunto un macchinario che permette la
movimentazione automatica dei singoli fili di ordito. Probabilmente la più importante invenzione nel campo dell'industria tessile, permette di produrre tessuti, anche molto complessi, con il lavoro di un solo tessitore. Per essere stata la prima applicazione ad aver utilizzato una scheda perforata, è considerato l'antenato del calcolatore.
Per comprendere meglio la ua storia e soprattutto il suo funzionamento vi rimando ad un post di un mio collega, la quale ha già effettuato un'analisi dettagliata di tale telaio, e a questo video a mio parere molto esaustivo e chiaro:
L'argomento del telaio Jacquard viene apertamente affrontato in un capito del libro "Storia della macchina" di Vittorio Marchis (pag 162), dove è dedicato un intero capito, in cui si evince la sua storia, il suo funzionamento e la sua diffusione. Inoltre si accenna anche ad un suo rinnovamento tecnologico, sviluppato dall'ingengere Gaetano Bonelli dove sostituisce le schede perforate con un coomutatore totante a dischi isolati e da elettrocalamite.
Per comprendere meglio la ua storia e soprattutto il suo funzionamento vi rimando ad un post di un mio collega, la quale ha già effettuato un'analisi dettagliata di tale telaio, e a questo video a mio parere molto esaustivo e chiaro:
L'argomento del telaio Jacquard viene apertamente affrontato in un capito del libro "Storia della macchina" di Vittorio Marchis (pag 162), dove è dedicato un intero capito, in cui si evince la sua storia, il suo funzionamento e la sua diffusione. Inoltre si accenna anche ad un suo rinnovamento tecnologico, sviluppato dall'ingengere Gaetano Bonelli dove sostituisce le schede perforate con un coomutatore totante a dischi isolati e da elettrocalamite.
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